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La portaerei e tre navi da guerra in rotta verso il Mar dei Caraibi. Per il Pentagono è un’operazione anti-narcos, ma Caracas parla di provocazione militare

La portaerei USS Gerald R. Ford, la più moderna e imponente unità della Marina americana, è in rotta verso la regione accompagnata da tre navi da guerra. Secondo fonti del Pentagono, la mossa risponde alla necessità di rilevare, monitorare e interrompere attività illecite che minacciano la sicurezza nazionale, ma analisti e osservatori internazionali ritengono che l’operazione rifletta obiettivi più ampi e politicamente sensibili.

La Gerald R. Ford, con a bordo oltre quattromila militari e un contingente di caccia e aerei da sorveglianza, ha lasciato il porto croato di Split alla fine di ottobre per essere ridispiegata nell’area caraibica, sotto il comando dello United States Southern Command. Fonti satellitari hanno già individuato diverse unità statunitensi a breve distanza dalle coste del Venezuela, alcune a poco più di cento miglia nautiche. L’operazione si inserisce in un contesto regionale segnato da forti tensioni con il governo di Nicolás Maduro, accusato da Washington di collusione con reti di narcotraffico e di violazioni dei diritti umani. Le forze statunitensi nei Caraibi includono otto navi da guerra della Marina, una nave per operazioni speciali e un sottomarino d'attacco a propulsione nucleare.