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L'amministrazione Usa studia varie opzioni militari contro il regime venezuelano. Il tycoon potrebbe prendere una decisione a metà novembre con l'arrivo nei Caraibi della portaerei Gerald R. Ford

Attaccare o non attaccare il Venezuela? È questo il dilemma che attanaglia la Casa Bianca sempre più vicina ad una resa dei conti con il regime di Nicolás Maduro, accusato da Washington di essere a capo di un narco-Stato. Mentre la portaerei Gerald R. Ford fa rotta verso i Caraibi dove andrà ad aggiungersi alle altre unità navali inviate nella regione dal tycoon, l'amministrazione Trump ha elaborato una serie di opzioni per un'azione militare contro Caracas che, a seconda dei casi, potrebbe consistere in attacchi alle unità che proteggono il dittatore venezuelano o persino nel rapimento, se non nell'uccisione, dello stesso Maduro.

A rivelare i piani degli Stati Uniti è il New York Times che cita diversi funzionari americani secondo cui molti dei consiglieri di alto livello del tycoon stanno premendo per le opzioni militari più estreme - l'estromissione dal potere di Maduro - sebbene Trump si stia mostrando riluttante a dare il via libera a missioni che potrebbero mettere le truppe Usa in pericolo o rivelarsi un imbarazzante fallimento. Allo stato attuale il commander in chief non avrebbe ancora preso una decisione sul come e sul se procedere in Venezuela.