Donald Trump mostra i muscoli al Venezuela di Nicolás Maduro. Mentre la Casa Bianca continua a parlare di “operazioni contro il narcotraffico”, la realtà sul campo suggerisce un messaggio molto più ampio: Washington sta dispiegando potenza militare nel cuore dei Caraibi, a pochi passi dalle acque venezuelane.
La USS Gerald R. Ford – la portaerei più moderna e imponente mai costruita dalla Marina statunitense – è infatti in navigazione verso la regione, scortata da tre navi da guerra. Secondo fonti del Pentagono, la missione avrebbe l’obiettivo ufficiale di “rilevare, monitorare e interrompere attività illecite che minacciano la sicurezza nazionale”. Tuttavia, per molti analisti si tratta di un segnale politico diretto a Caracas, in un momento di crescente tensione con il governo di Maduro.
L’unità, con oltre quattromila militari a bordo e una flotta di caccia e aerei da sorveglianza, ha lasciato il porto croato di Split alla fine di ottobre per essere ridispiegata sotto il comando dello United States Southern Command. Fonti di intelligence e immagini satellitari confermano la presenza di navi statunitensi a ridosso delle coste venezuelane, alcune distanti meno di cento miglia nautiche.












