Ognissanti contro Halloween, il giorno del derby della sacralità è arrivato, una partita che oggi è molto accesa, un confronto scontro tra tradizionalisti e innovatori, fra nostalgici e realisti, in un campionato eterno che in quest’era vede avvantaggiate le passioni celtiche o forse sarebbe più corretto dire consumistiche. Il 31 ottobre, 1 e 2 novembre sono giornate in cui si dovrebbero osservare il silenzio e la riflessione, ma ultimamente sta emergendo il chiasso e la festa, un atteggiamento che si trasmette dal sacro al profano, perché anche sui mercati questo è territorio di sfida tra tradizionalisti e innovatori, fortunatamente qui si rema tutti nella stessa direzione e cioè quella di chiudere il capitolo più difficile per aprire le pagine della gioia che nel linguaggio degli investitori si traduce in guadagno.

Le differenze sono sui nomi, per i tradizionalisti questi sono i giorni della “liquidazione dei morti” per gli innovatori è l’“Halloween Indicator”, agenti di Borsa e bitcoiner si dividono sui nomi, ma concordano sul significato, questi sono i giorni dei minimi di Borsa, da qui si deve solo comprare in vista del rally di Natale, di fine anno o di Santa Claus. Sarà così anche quest’anno?