TREVISO Le segnalazioni non sono mancate, puntuali come ogni anno: uomini travisati che si aggirano a margine delle strade, che si fermano ai campanelli per poi sbirciare all’interno. Sagome vestite di nero che si celano negli angoli bui, con degli arnesi tra le mani o degli zaini per nascondere la refurtiva. Ma anche scoppi, boati, grida, cigolii. Atmosfere ideali, nella notte di Halloween, sia per fare un riuscito “dolcetto e scherzetto”, sia per un riuscito furto in abitazione. E nel mezzo le forze dell’ordine, che devono cercare di distinguere i falsi allarmi da quelli veri, senza sottovalutare nessuna segnalazione. Perché i ladri hanno effettivamente approfittato di ieri sera e di quelle precedenti: dal capoluogo a Mogliano, passando per Paese e per le zone ai piedi del Montello, le bande non hanno lasciato stare la Marca e i suoi abitanti nemmeno in questa serata di paura fittizia, coi bambini che girano a chieder caramelle. E anche per questo motivo, ieri sera le pattuglie in campo nell’hinterland trevigiano sono raddoppiate, specie quelle della polizia locale per far fronte agli atti vandalici delle baby gang. Anche al Suem si lavora intensamente: nella notte sono state affrontate le solite esagerazioni, tra abusi di alcol e incidenti stradali.