PONTE NELLE ALPI - Un lutto sospeso per due settimane abbondanti. Poi il rientro della salma dall'estero. E finalmente il funerale. Saranno celebrate domani le esequie di Mirko Bridda “Cantoni” (65 anni), il bellunese morto nelle Antille Francesi. Cerimonia alle 10 nella chiesa parrocchiale di Cadola, poi la sepoltura nel vicino cimitero. Del resto, Bridda era originario di Arsiè di Ponte nelle Alpi, anche se da una decina di anni viveva e lavorava come parchettista a Saint-Barthélemym, isoletta dei possedimenti francesi d'oltremare.
Proprio lì, su una delle spiagge caraibiche più belle del mondo – quella di Saint Barth – è stato trovato il cadavere di Bridda. Era il 15 ottobre. La sera prima il 65enne bellunese aveva un appuntamento al bar con un amico, il classico bicchiere in compagnia alla fine della giornata di lavoro. Ma Bridda all'appuntamento non ci era mai arrivato. La scoperta del corpo immobile del 65enne era stata fatta all’alba da un pescatore pronto a prendere il largo con la sua imbarcazione. L’uomo aveva dato l’allarme, sul posto erano intervenuti un medico e le forze dell’ordine, ma ormai non c’era più nulla da fare. L’autorità giudiziaria aveva subito disposto l’autopsia sul corpo, per capire se si potesse archiviare il fatto come morte naturale oppure si dovesse indagare per risalire alla persona o alle persone con cui Bridda era venuto in contatto. Era stata aperta un’inchiesta per far piena luce sulle cause del decesso, mentre la polizia aveva raccolto la testimonianza dell’amico con il quale la sera prima il 65enne aveva un appuntamento al bar. La camera dell’albergo nella quale il parchettista bellunese era alloggiato, prospiciente la spiaggia nella quale è stato trovato privo di vita, era stata posta sotto sequestro. Dopo più di quindici giorni non ci sono ancora esiti ufficiali. Ma intanto il corpo di Bridda è potuto rientrare in Italia, come aveva previsto di fare lui stesso, poche settimane prima di morire.






