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1 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 20:25

“Abbiamo interrotto i test molti anni fa. Ma visto che altri li stanno facendo, penso sia opportuno farli anche noi”. Con queste parole, sull’Air One, di ritorno dal viaggio in Asia, Donald Trump ha giustificato la ripresa dei test nucleari statunitensi. Nell’affermazione c’è una cosa vera e una falsa. È vero che gli Stati Uniti hanno interrotto i test nucleari da anni. L’ultimo risale al 1992, quando alla Casa Bianca c’era George H.W. Bush. Non è vera però l’altra parte della dichiarazione. Nessuno ha ripreso i test nucleari. Gli Stati Uniti si preparano – ma è tutto da vedere – a testare le proprie armi nucleari sulla base di una falsa premessa. La cosa rischia di alimentare nuove tensioni, anche se molti esperti del settore fanno notare che non sarà facile dare attuazione pratica alla decisione di Trump.

Quando Trump ha per la prima volta parlato di test nucleari, in un post su Truth Social, si trovava appunto in Asia. Nel corso del meeting con il presidente cinese, Xi Jinping, si è premurato di dire che la mossa non è diretta alla Cina, i cui ultimi test risalgono a 29 anni fa (anche se il governo cinese sta approntando il sito di Lop Nur, nel caso dovesse riprenderli). Il pensiero di tutti è quindi andato alla Russia, che sale e scende di continuo nel gradimento di Trump. Un giorno Putin è “un grande amico”. Il giorno dopo ha “problemi psichici”. La Russia ha comunque di recente annunciato di aver testato due vettori di lancio per armi nucleari: un missile da crociera a propulsione nucleare e un siluro sottomarino, il Poseidon, in grado di attraversare il Pacifico e colpire la costa occidentale degli Stati Uniti. È possibile che Trump abbia scambiato questo annuncio con la scelta di riprendere i test, ma appunto non è così. L’ultimo test nucleare russo risale a 35 anni fa. E per ritrovare un test nucleare della Corea del nord, l’altro Paese che può preoccupare il governo USA, bisogna tornare al 2017.