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5 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 16:44

La volontà degli Stati Uniti di “riprendere i test nucleari” annunciata il 30 ottobre da Donald Trump dispiega le sue prime conseguenze. Vladimir Putin ha messo in atto la contromossa durante una riunione di alto livello del Consiglio di Sicurezza nazionale. “Incarico il ministero degli Affari Esteri, il ministero della Difesa, i servizi speciali e le agenzie civili competenti di fare tutto il possibile per raccogliere ulteriori informazioni su questo argomento, analizzarle a livello di Consiglio di sicurezza e presentare proposte coordinate sul possibile avvio dei lavori per preparare i test nucleari. Procediamo da lì. Attendo il vostro rapporto”, ha detto il presidente della Federazione russa.

La Russia, ha sottolineato Putin secondo quanto riferito dal Cremlino, “ha sempre rispettato rigorosamente e continua a rispettare gli impegni del Trattato sulla proibizione completa degli esperimenti nucleari, e non abbiamo piani di ritirarci da tali impegni”. “Tuttavia – ha aggiunto – come ho detto nel discorso all’Assemblea federale nel 2023, se gli Stati Uniti o altri Stati partecipanti al Trattato effettueranno tali test, anche la Russia dovrà adottare misure adeguate di risposta“. Alla riunione del Consiglio di Sicurezza hanno partecipato tra gli altri il ministro della Difesa Andrei Belousov, il capo di Stato maggiore Valery Gerasimov, il direttore dei servizi d’intelligence per l’estero (Svr) Serghei Naryshkin e di quelli interni (Fsb) Alexander Bortnikov.