Nel giorno del trentennale dell'assassinio di Yitzhak Rabin a Tel Aviv, per mano di un giovane fanatico, il figlio Yuval rompe il silenzio, rilascia una intervista a Channel 12.

E regola i conti con Netanyahu: "A lui interessa solo la sua sopravvivenza".

"È un sostenitore di Hamas - afferma Yuval - non è più un segreto, quella era la strategia. Ma ora chiedo: qual è il ruolo dello Stato, del governo? Netanyahu qual è il tuo ruolo in questa faccenda? Dichiarazioni vuote e vuote. Quante volte hai promesso di sradicare Hamas? Perché non l'hai sradicato? Nel 2009 ha detto: chi si prenderà cura di Hamas? Israele è gestito come un bordello". "Chi sono - prosegue - i ministri al governo? Chi potrebbe mai immaginare di lasciare che Smotrich sia ministro delle finanze? A meno che non si tratti di qualche tipo di interesse personale, per proteggersi. A Netanyahu interessa solo la sua sopravvivenza".

Alla domanda su come avrebbe reagito Yitzhak Rabin a tutto quello che sta accadendo in Israele Yuval quindi risponde: " Sarebbe rimasto scioccato". "Spero davvero che Israele faccia crollare Hamas completamente, che lo disarmi. E poi? Chiedo a Netanyahu qual è la strada. Lui è il capo, deve tracciare una strada". Yuval racconta del clima di odio contro il padre scatenato da esponenti della destra, compresi il premier Netanyahu e l'attuale ministro della Sicurezza nazionale, Itamar Ben Gvir. E ricorda come al funerale di Yitzhak la madre Leah si rifiutò di stringere la mano a Netanyahu. Yuval invece ha incontrato l'attuale premier e l'impressione che ne ha avuto è stata netta. "E' un uomo distaccato, non sente, non ascolta. Pensa solo a quale profitto può trarre da una situazione", assicura, "è motivato solo dall'opinione pubblica e solo dalla sua sopravvivenza personale".