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I jihadisti: "Vogliamo restituire gli ultimi 11 cadaveri ma ci serve aiuto". Attacco a Netanyahu del figlio di Rabin

Israele fa sapere che i resti parziali dei corpi restituiti venerdì non sono di ostaggi rapiti quel drammatico 7 ottobre di due anni fa. Hamas si dice pronta a collaborare e replica che vuole recuperare tutti gli 11 rimasti, ma spiega che serve aiuto. Nel frattempo la battaglia continua nonostante il freno di Washington. Il gruppo islamista denuncia: "All'alba attacchi israeliani a Khan Yunis". Mentre il Centcom ha pubblicato un video, ripreso da un drone, che mostra quelli che definisce operativi di Hamas intenti a saccheggiare un camion di aiuti nella Striscia meridionale. Interviene anche il patriarca di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa che afferma: "Secondo me la tregua reggerà, perché la vogliono gli Stati Uniti e i Paesi arabi". Trent'anni dopo l'assassinio del padre Yitzakh, rompe il silenzio pure Yuval Rabin. E punta il dito contro Benjamin Netanyahu accusandolo di avere di fatto protetto Hamas e di essere ora interessato unicamente alla sua sopravvivenza politica.