BOLOGNA – "Non posso più sopportare che la storia della nostra famiglia e dei miei genitori continui ad essere travisata, con informazioni semplicemente sbagliate, tanto nelle aule di giustizia quanto sui canali di informazioni". Per questo Anna Chiara Amato, figlia di Giampaolo, oculista condannato all'ergastolo a Bologna in primo grado per gli omicidi della moglie Isabella Linsalata e della suocera Giulia Tateo dell’ottobre 2021, ha scritto una lettera, dal titolo "dalla figlia di un presunto assassino", inviata all'Ansa e a éTv, che l'ha pubblicata integralmente sul proprio sito.

Al processo Amato la procura generale chiede la conferma dell’ergastolo

di Chiara Caravelli

Uno scritto con cui rompe il silenzio, che ha mantenuto e lo fa a quattro anni dalla scomparsa della madre, "per rispetto della mia famiglia e del nostro dolore, anche se altri hanno spesso scelto di esporci al pubblico in contesti che ho ritenuto del tutto discutibili". Lei e il fratello Nicola sono infatti sicuri dell'innocenza del padre. Anna Chiara definisce tutta la vicenda come "una gigantesca ingiustizia" e afferma, in conclusione: "So di stare combattendo per ciò che è giusto. Non credo che molti altri possano dire lo stesso. Noi continueremo a combattere".