Questa è la storia, straordinaria, di un intervento “al contrario” su un paziente “al contrario”. È accaduto all’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino, appartenente all’Asl Città di Torino, dove è stata eseguita per la prima volta al mondo un’operazione di altissima complessità: l’impianto del nuovo condotto aortico Konect in un paziente affetto da “destrocardia” e “situs inversus totalis”, condizioni anatomiche rarissime che rendono la disposizione del cuore e degli organi interni completamente speculare rispetto alla normalità. In altri termini, una rara condizione congenita in cui gli organi interni sono disposti come in uno specchio, con un'inversione completa degli organi toracici e addominali rispetto alla loro posizione normale: questo include il cuore posizionato a destra, il fegato e la milza spostati rispettivamente a sinistra e a destra.

Nuovo traguardo

Ecco perché l’intervento rappresenta un traguardo di straordinaria rilevanza clinica e tecnologica, spiegano dall’Asl, “sottolineando il ruolo dell’innovazione come valore aggiunto nella cura delle più complesse malattie cardiovascolari”.

Caso raro

Il paziente, un uomo di 75 anni, era affetto da affetto da stenosi valvolare aortica, aneurisma del seno di Valsalva destro (rara dilatazione congenita alla base dell'aorta) e difetto interventricolare, un quadro clinico che rendeva necessario un delicato intervento a cuore aperto. A rendere l’operazione particolarmente complessa, per l’appunto, la destrocardia e la disposizione invertita di tutti gli organi toracici e addominali: una combinazione estremamente rara, con incidenza stimata di un caso ogni 12 mila persone.