È arrivato di nuovo quel giorno dell’anno in cui l’opinione pubblica si divide in due, quelli che amano Halloween e quelli che pensano sia l’ennesimo esempio di americanata. La seconda categoria non si è ammorbidita neppure di fronte alla versione messicana del Dia de los Muertos, più vicina alle nostre celebrazioni dei defunti. Ecco una proposta per cercare di mettere d’accordo tutti brindando con dei cocktail spaventosamente buoni al di là di ogni ragionevole opinione.

Bloody Mary

Un grande classico della miscelazione classica molto amato e considerato ossatura delle bevute da pub, insieme a pinte e G&T, anche per la sua funzione, pare, di ottima cura per l’hangover, e gli inglesi almeno un tempo era degli esperti sui sintomi degli eccessi alcolici. La suggestione a base di succo di pomodoro rosso cui si deve anche il nome. Bloody Mary, letteralmente Maria la sanguinaria è infatti un omaggio alla figlia di Enrico VIII, che si guadagnò il soprannome per la dura repressione dei protestanti sotto il suo regno a metà del ‘500.

Il Bloody Mare, twist sul cocktail originale con un'infusione di Gin Mare.

Da provare nelle varianti del Bloody Mare (sotto la ricetta) e in quelle che ogni St Regis in giro per il mondo propone in lista come proprio signature drink. Proprio in uno degli alberghi del gruppo Marriott, infatti, è stata perfezionata la ricetta originale, dicono, la ricetta originale del Bloody Mary. In ogni signature drink list Nel 1934 dietro al bancone del King Cole Bar del The St. Regis di New York, il barman Fernand Petiot perfezionò la ricetta di un cocktail a base di vodka e succo di pomodoro, chiamata “Red Snapper” perché non risultasse offensivo per la clientela dell’hotel, così c’è scritto in ogni drink list della catena su un elegante volume rosso rilegato.