Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
La propaganda pro Pal dilaga nell'editoria: ecco tutti i libri anti Israele alla Buchmesse
Il declino dell'Occidente si misura anche dalla crisi della sua cultura e dalla crescente influenza di tradizioni di pensiero che contrastano e negano i nostri valori. La messa in discussione della libertà di espressione nelle università, sui social network e, più in generale, negli spazi pubblici è in tal senso emblematica, così come la diffusione di sentimenti antioccidentali. Veicolo di queste tendenze è stata negli ultimi anni l'editoria con le principali case editrici che hanno assecondato le mode del momento pubblicando libri che ricalcavano le istanze woke, della cancel culture e politicamente corretto. Così le librerie europee sono state riempite da interi scaffali dedicati ai «gender Studies» mentre abbiamo assistito a una inusuale proliferazione di testi sulla decolonizzazione. Come se non bastasse, oltre a riscrivere la Storia, si è messo mano ai classici della letteratura attualizzandone i contenuti e, dove non è stato possibile farlo, la soluzione è stata la censura. Un vero e proprio suicidio culturale con scuole, università e case editrici che si sono fatte promotrici di una propaganda antioccidentale, senza menzionare l'utilizzo del linguaggio inclusivo, degli asterischi, della schwa.






