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Il libro "Peccati e guarigione” è finito nella bufera per i suoi passaggi intrisi di una violenza esplicita contro ebrei, cristiani e omosessuali

La Lega lancia l'allarme sul testo islamico intriso di violenza esplicita contro ebrei, cristiani e omosessuali venduto e poi ritirato in Francia. Paolo Borchia, capodelegazione del Carroccio al Parlamento europeo, ha puntato il dito contro la diffusione – persino con il sostegno di fondi pubblici – del libro “Peccati e guarigioni” e di tutti quei testi che veicolano odio esplicito verso cristiani ed ebrei. Una vicenda che, avverte Borchia, riguarda da vicino anche l’Unione europea.

"È inaccettabile che testi con passaggi che incitano alla violenza e alla discriminazione contro cristiani ed ebrei possano circolare liberamente e finire, persino, tra le opere acquistabili con incentivi pubblici, come avvenuto in Francia con il caso 'Péchés et guérison', poi rimosso dal Pass Culture" le sue parole. Il testo islamico medievale nella bufera è un concentrato di invettive con frasi come: “L’omosessualità è peggio dell’omicidio”, “Che Allah maledica ebrei e cristiani”, “Il Messia ucciderà ebrei e cristiani”, "L'esecuzione del passivo (omosessuale) è meglio per lui che essere sodomizzato” e "Dobbiamo trovare l'edificio più alto della città, buttare l'omosessuale a testa in giù e poi lapidarlo". Eppure questo materiale - privo di qualsivoglia filtro o contestualizzazione -era tranquillamente disponibile sugli scaffali della FNAC e acquistabile attraverso il Pass Culture, il Bonus cultura d’Oltralpe destinato ai giovani. Solo dopo lo scandalo, e tra molte cautele, sono arrivate le prime contromosse.