Quando l'influenza arriva, i primi a finire KO sono spesso i bambini. Nella stagione 2024-2025 in Italia, quasi 4 milioni di persone si sono ammalate e la fascia pediatrica è stata tra le più colpite. Febbre alta, tosse, dolori muscolari, otiti, bronchiti. Ma il dato più allarmante è che fino all’80% dei contagi familiari parte proprio dai più piccoli. Asili, scuole, palestre: i bambini si ammalano, trasmettono il virus e spesso finiscono in ospedale.

Influenza, i primi dati: più di 420 mila casi in una settimana

31 Ottobre 2025

Influenza, cosa aspettarsi

Sulla base dei dati che arrivano dall’Australia, dove l’epidemia stagionale di influenza si colloca nell’inverno meteorologico (nei mesi della primavera-estate dell’emisfero nord), si prevede che quest’inverno avremo a che fare con virus che potrebbero causare un notevole impatto epidemiologico e una maggiore frequenza di quadri clinici severi, rispetto alle stagioni precedenti. “Durante la quarta settimana del 2025 - spiega Silvio Tafuri, Ordinario di Igiene Generale e Applicata presso l’Università degli studi di Bari Aldo Moro - l’incidenza delle sindromi simil-influenzali in Italia ha raggiunto la soglia di alta intensità, con 17,3 casi ogni 1.000 assistiti: un dato che segna il picco della stagione e conferma l’ampia diffusione del virus. I dati di sorveglianza internazionale, come quelli di Respivirnet, mostrano un impatto significativo dell’influenza nella popolazione pediatrica, con i tassi di ospedalizzazione 2024-2025 tornati ai livelli pre-pandemici, in cui si erano ridotti grazie a distanziamento sociale, dispositivi di protezione individuale e il verificarsi del cosiddetto fenomeno di antagonismo dei virus”.