"Stiamo entrando nella fase più intensa della stagione influenzale: è proprio adesso che la prevenzione può fare la differenza nei bambini e, di riflesso, nelle famiglie e nelle scuole".
È l'appello presidente della Società Italiana di Pediatria, Rino Agostiniani, che invita alla vaccinazione contro l'influenza.
La stagione influenzale, sottolineano i pediatri Sip, è iniziata con circa quattro settimane di anticipo e i bambini, come di norma avviene, sono i più colpiti. L'ultimo report della sorveglianza RespiVirNet dell'Istituto Superiore di Sanità conferma infatti che l'incidenza più elevata delle infezioni respiratorie acute riguarda i bambini tra 0 e 4 anni. I bambini, inoltre, hanno anche un ruolo rilevante nella circolazione dei virus nella comunità. Contenere i contagi in questa fascia di età, dunque, permette sia di proteggere i piccoli sia di limitare la diffusione in famiglia e nei luoghi sociali, spiegano i pediatri.
"Il momento migliore per vaccinarsi è adesso: farlo nelle prossime settimane permette ai bambini di arrivare protetti al picco previsto tra fine dicembre e inizio gennaio. Rimandare aumenta invece la probabilità di ammalarsi proprio durante il picco stagionale", sottolinea Susanna Esposito, professoressa ordinaria di Pediatria, all'Università di Parma e responsabile del Tavolo tecnico Malattie infettive Sip.









