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Ultimo aggiornamento: 14:49
“Guarda in giù, premi il grilletto, così vedrai come spara, sostanzialmente l’otturatore andrà avanti, non siamo a Fortnite”. No, non è il videogioco “sparatutto” più famoso del mondo e le armi sono vere. Un agente della Polizia penitenziaria spiega ad un pugno di studenti come fare fuoco. Siamo a Milano, Fiera di Rho, all’evento Expo Training, per aiutare i ragazzi ad orientarsi nel mondo del lavoro. Lo stand “Baschi Azzurri” è gestito dagli agenti per i detenuti ed è circondato da un nugolo di studenti. Questi ultimi non ricevono lumi sulla vita dopo la scuola, bensì su come maneggiare un’arma.
In un video dell’agenzia Lapresse, si vede un agente prodigarsi in un vero e proprio tutorial dal vivo. Il titolo sarebbe: fare fuoco, istruzioni per l’uso. La prima raccomandazione è nel nome della sicurezza. “Una volta che uno si accerta che l’arma è scarica con maneggi particolari e complicati, che non sto qui a spiegarvi, allora possiamo maneggiarla, tu sei destro o mancino?”, dice l’uomo della penitenziaria, in piedi davanti a 4 o 5 ragazzi. Non sembrano affatto maggiorenni. Dall’agente li separa un tavolino, dove riposano un giubbotto antiproiettile e una mitraglietta Beretta M12, scarica. L’agente la solleva e la consegna ad uno dei ragazzi: “Usala verso il basso e fate spazio”, dice agli altri assiepati intorno. Così inizia la lezione: “Il dito medio della mano destra andrà a premere la sicura automatica al pulsante, e la lascia premuta”. Il ragazzo tuttavia ha qualche difficoltà e una compagna lo corregge. “La signorina è più ferrata”, dice l’agente prima di tornare alle istruzioni per sparare: “Tira, ok, arma, tira forte, no non metter il calcio sulla spalla, non siamo a Fortnite”. Intorno gli studenti sono eccitati dalla curiosità e c’è la fila per imparare a sparare. Dal video emerge il vociare conclusivo: “Posso provare? No dopo ci sono io, ma sono qua da mezz’ora”.







