Indossi una divisa e agiti scudo e manganello per impedire ai manifestanti di forzare il cordone dopo esserti pure preso sputi e calci? Finisci sotto indagine e rischi di andare a processo per «eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi». Sei un frequentatore dei centri sociali, pro-Pal e odiatore seriale delle forze dell’ordine che assalta stazioni, picchia gli agenti e dà fuoco ai cassonetti? Indagano anche te, e ci mancherebbe altro, ma i domiciliari evaporano in poche ore e in attesa di comparire in tribunale sei libero di fare ciò che vuoi. Ti chiamala, se vuoi, disparità di giudizio. La solita storia dei due pesi e delle misure: poliziotti alla gogna, antagonisti tutelati. Vi ricordate gli scontri di Pisa? Era il 23 febbraio 2024 e in nome della “Palestina libera” i collettivi studenteschi, insieme a numerosi adulti che con licei e università non c’entravano nulla, marciarono in corteo senza alcuna autorizzazione cercando di raggiungere la zona della Torre. La polizia, schierata a protezione degli accessi, rispose con le manganellate.

Scoppiò l’indignazione generale, con la sinistra a sbraitare di fascismo e i genitori dei giovani agitatori che anziché chiedere ai propri pargoli perché volessero scontrarsi con gli agenti invece di andare a scuola attaccarono proprio i celerini per essersela presa con dei ragazzini. E arriviamo a oggi. La procura ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini a nove poliziotti dei reparti mobili di Pisa e Firenze (la posizione di un decimo è stata stralciata) coinvolti in quei disordini di piazza. Gli agenti, ora, hanno tempo 20 giorni per chiedere di essere interrogati, accedere agli atti o presentare memorie difensive. Passato questo periodo, i pm potranno chiedere il rinvio a giudizio. E oltre al filone penale i poliziotti potrebbero subire anche procedimenti disciplinari ed essere costretti a risarcire gli studenti finiti al pronto soccorso quella mattina. Ovviamente non mancano nemmeno le varie associazioni che stanno pensando di costituirsi parti civili in caso di processo. E i manifestanti?