Il diesel. Quel vecchio compagno di viaggio, un tempo re delle autostrade europee, oggi ridotto a relitto di un'era che odora di gas di scarico e rimpianti. Ricordate?

Negli anni Dieci del secolo, dominava il mercato con sicumera: oltre il 50% delle nuove immatricolazioni, un motore che prometteva eternità e parsimonia.

Poi arrivò il Dieselgate, quel pasticcio teutonico di bugie e tubi truccati, e le normative ambientali, sempre più arcigne. Risultato: oggi, secondo l'ACEA, il diesel rappresenta appena l'8,3% delle vendite. Un crollo verticale, un addio silenzioso, mentre le ibride e le elettriche sfrecciano via con il loro ronzio virtuoso.

Eppure, in questo tramonto inevitabile, ecco spuntare una scintilla di rivincita, un gesto quasi eroico. Miko Marczyk, campione europeo di Rally 2025 – uno di quei piloti polacchi che sembrano usciti da un film di inseguimenti est-europei – ha preso una normalissima Skoda Superb TDI, l'ha riempita con soli 66 litri di gasolio e ha macinato 2.831 chilometri.

Un Guinness World Record: da Varsavia a Bruxelles passando per Germania, Francia e Paesi Bassi, con una media di 80 km/h e un consumo da asceta buddista, 2,61 litri ogni cento chilometri. In Francia, con il vento a favore, ha sfiorato i 2,2 litri: roba da 45 chilometri al litro, numeri che farebbero impallidire un ciclista dopato.