Stellantis è pronta a reintrodurre le motorizzazioni diesel su diversi modelli di punta: dopo anni di investimenti massicci verso l'elettrificazione, il colosso scommette nuovamente sui motori a gasolio per veicoli come la Peugeot 308 e la DS 4. Una mossa che sconfessa le precedenti previsioni che vedevano il motore a combustione interna destinato a una rapida estinzione. La scelta di Stellantis deriva da una performance delle vendite di auto elettriche inferiore alle aspettative e da un ammorbidimento delle normative sulle emissioni che inizialmente minacciavano di bandire i motori termici entro il 2035.
Il fattore geopolitico e la pressione della concorrenza
Oltre ai confini europei, anche il mercato statunitense sta influenzando pesantemente le dinamiche globali di Stellantis. Sotto l'attuale amministrazione americana, si è verificato un drastico allentamento degli standard sulle emissioni allo scarico, permettendo al gruppo di recuperare modelli iconici alimentati a benzina come la Jeep Cherokee. In Europa, il ritorno al diesel rappresenta invece una mossa tattica fondamentale per differenziarsi dai nuovi concorrenti asiatici. I produttori cinesi, pur essendo diventati leader nel settore dell'elettrico, non possiedono infatti un'offerta competitiva nel segmento diesel. Puntare su questa tecnologia consente a Stellantis di mantenere un vantaggio competitivo, offrendo veicoli a prezzi più accessibili rispetto alle controparti a batteria.







