LOUCEN – Nata al cospetto dell’Impero asburgico come produttrice di biciclette, nazionalizzata dall’Unione Sovietica nel 1945 ed acquistata dal gruppo Volkswagen dopo la Rivoluzione di velluto, l’eterogenea evoluzione di casa Škoda le cui origini risalgono al 1895, trova espressione nell’interessante excursus dei suoi modelli prodotti in tre distinti momenti storici, ed utilizzati per un test-drive celebrativo nelle foreste della Boemia centrale tinteggiata dall’autunno.
Al fine di onorare i 130 anni di attività e scegliendo l’atmosferico castello di Loùcen come corpo centrale dell’evento Classic Days, il costruttore di Mladà Boleslav ha invitato i presenti a guidare delle vere e proprie “perle” dell’automobilismo. In ordine cronologico, la retrospettiva svoltasi nel giardino dello chateau e lungo le strade alberate attorno alla dimora è iniziata con l’artigianalità d’inizio Novecento espressa dalla Laurin & Klement Voiturette A.
Skoda 645
La poliedrica L&K 100 utilizzata ai tempi della Repubblica di Weimar come limousine, roadster, furgone o ambulanza, appartiene agli anni 20’ mentre la Škoda 645 costruita dal 1929 in avanti, esemplificava le prestazioni ed il comfort dell'epoca tanto da guadagnarsi assieme alla susseguente Superb, lo status di Bentley dell’est. Sempre nel decennio che precede la Seconda Guerra mondiale, prende vita la tradizione motorsport con l’avvento della Popular Monte Carlo da 31 Cv e 125 km/h di velocità massima. Le performance sono elemento centrale anche nella futuristica Rapid progettata per i viaggi autostradali, e spinta da un 1.5L 4 cilindri collegato ad un cambio a tre rapporti.







