È sconcertato Romano Prodi per “il retroscena pubblicato oggi da Il Foglio che ha la pretesa di sapere quali siano i mie sogni”. Secondo l'articolo, il Professore avrebbe avuto il desiderio di candidarsi alle ultime elezioni europee, "ma il Pd non ha voluto. Era - si legge nel testo - il piccolissimo desiderio di un uomo di 86 anni che ha perso la moglie, che scrive libri. Un nonno. Il partito non ha accettato. È pesato un veto”, scrive Il Foglio. L’ex premier non ci sta e replica all’articolo dal titolo “Prodi ed il sogno di un seggio Ue. Il veto di Schlein e Bonaccini”.
“È bene che il giornale e l’autore sappiano che, come ex presidente della Commissione europea, non solo non ho mai desiderato, ma non sarebbe stato nemmeno di mio interesse diventare europarlamentare. È evidente invece che il tentativo è quello di derubricare le mie ultime dichiarazioni pubbliche come dipendenti da uno stato d'animo che con tutta evidenza il giornalista ignora totalmente – dice Prodi – Non posso neppure tralasciare di sottolineare il senso di volgarità provato dinanzi alla descrizione di sentimenti personali che non sono mai stati e che non saranno mai oggetto di interesse pubblico. Credo si possa affermare che ogni misura è superata quando si arriva a strumentalizzare le vicende dolorose di una vita sulle quali io stesso ho sempre mantenuto un profondo riserbo".








