Da qualche tempo a questa parte si moltiplica la richiesta di cibo etnico e allo stesso tempo si allarga la lista di coloro i quali scelgono uno stile alimentare restrittivo come i vegani che non consumano alimenti di provenienza animale compreso il miele. Ovvio che questo dilagare di stili alimentari crea una domanda a cui prontamente il mercato da una risposta. La scienza non può non monitorare così uno studio dell’Università di Pisa apre la strada a controlli più efficaci. È emerso che quasi l’80% degli alimenti etnici presenta ingredienti non dichiarati. E addirittura in tutti i prodotti vegetali analizzati è stato rilevato DNA animale.
Se è vegetale...non è burger: la Ue vieta i nomi che richiamano la carne per i prodotti plant based
08 Ottobre 2025
La ricerca
La ricerca, durata due anni e finanziata dal ministero della Salute è stata pubblicata sulla rivista internazionale “Food Control”, evidenzia la presenza di specie animali non indicate in etichetta, anche in prodotti vegetali. La ricerca, prima in Italia a impiegare su larga scala la tecnica del metabarcoding su campioni raccolti nell’ambito dei controlli ufficiali, ha analizzato 62 alimenti venduti tra Lazio e Toscana, individuando anche la presenza di specie allergeniche non dichiarate, come pesci e molluschi, con potenziali rischi per la salute dei consumatori.







