Le squalifiche erano previste e le squalifiche (lunghe) sono arrivate. In merito ai fatti di Castellazzo-Rapid Under 18 di domenica il dubbio non era tanto sulle efficaci aggressioni da parte dei giocatori di casa nei confronti di quelli del Rapid, quanto su cosa aveva scritto l’arbitro sul referto.
SFIDA CONTRO IL CASTELLAZZO, NELL'ALESSANDRINO
Rissa in campo nel campionato Under 18: tre calciatori del Rapid Torino in ospedale
E dagli stop comminati dal giudice si evince che il direttore di gara, appena quindicenne, non solo ha visto ma con puntualità ha scritto tutto, evidenziando la «ferocia» con cui gli atleti del Rapid sono stati colpiti. Il giudice sportivo ha chiarito che c’è un team aggressore e uno aggredito sancendo il 3-0 in favore del Rapid e comminando uno stop fino al 30 ottobre 2026 a M.C. del Castellazzo per aver colpito con pugni e calci giocatori avversari. Squalifica fino al 30 settembre 2026 a A.S. in quanto «colpiva con una gomitata un giocatore avversario e, quando questi era a terra, gli sferrava calci alla base della nuca». Non pago minacciava di tagliare la gola all’allenatore avversario e colpiva poi con pugni un giocatore.
J. N. starà invece fermo fino al 31 gennaio 2026 perché “colpiva con pugni un giocatore avversario causandogli la fuoriuscita di sangue dal naso». Giuseppe Fiore, patron del Rapid commenta: «Le squalifiche danno ragione alla nostra ricostruzione. Ieri al campo sono tornati per la prima volta i tre ragazzi finiti all’ospedale: uno è uscito mercoledì e aveva ancora le stampelle, l’altro martedì. Li abbiamo accolti con emozione: nella prossima partita la squadra scenderà in campo con uno striscione con la scritta “No alla violenza”»






