Immaginatevi un’Italia dove il Parlamento vota quattro volte la riforma della Giustizia e poi il popolo italiano viene chiamato al referendum per decidere se è d’accordo o no con una riforma. Eppure i giudici di sinida pagina 2 a stra si organizzano in gruppi e al fianco dei partiti gridano che quelli, la Costituzione scritta dai nostri padri, sono i pieni poteri.