Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Gli hanno dato perfino dell'ubriaco, ma lui ha risposto con la flemma di un amante di Bach
Questa è un'agiografia in chiave musicale di Carlo Nordio, ex magistrato che si sta prendendo molte rivincite dopo esser stato ingiuriato sin da quando divenne Guardasigilli tre anni fa: uomo che, dovete sapere, ama moltissimo Bach (Johann Sebastian) e poco o nulla Richard Wagner, e comprendere questo vale più di cento interviste. Nordio non ama la musica che si contorce per esprimere l'ego, ma l'ordine che diventa grazia, una matematica che sappia addirittura commuovere, una disciplina che salvi dal caos. Da questa predilezione può discendere anche un'idea di giustizia, avendo passato quarant'anni, Nordio, in un sistema giudiziario che si fingeva razionale ma che suonava come un'orchestra senza partitura, senza programma, tutti a suonare e nessuno che ascoltasse più. Quando gli è toccato riformare il sistema si è mosso appunto come un bachiano: con rigore, senza spettacolo e cercando un'armonia laddove regnava l'atonalità novecentesca.






