Sulla riforma della Giustizia "l'Anm deve darsi una calmata perché rappresenta i magistrati. Questi possono esprimere i loro convincimenti, ma lo devono fare con grande cautela: non possono contrapporsi sul piano politico su un referendum al Governo". Lo ha detto a Tagadà, su La7, il governatore della Puglia, Michele Emiliano. Quindi, i magistrati "non devono costituirsi come comitato per il 'no' perché sembra una difesa esclusivamente corporativa che rischia di peggiorare la percezione dei cittadini. I magistrati devono fornirci quelle riflessioni e quelle informazioni che sono necessarie per capire, senza entrare in un contraddittorio con Governo".
Sul Ponte sullo Stretto, invece, ha spiegato che "ora la vedo molto complicata, perché è come la storia dell'Autonomia differenziata che dopo aver preso una legnata mortale dalla Consulta, (dal governo, ndr) hanno detto che andranno avanti, ma non stanno andando avanti; è come la storia dei centri di detenzione per migranti in Albania 'noi andiamo avanti, noi apriremo', e non stanno andando avanti. In Italia esiste un principio di legalità che non può essere fatto saltare. Perché qualcuno della burocrazia e del Governo li ha invitati alla calma, perché se quelli (i giudici, ndr) hanno ragione in modo inoppugnabile, come è molto probabile che sia, la figuraccia è doppia".









