La riforma che introduce la separazione delle carriere della magistratura è stata approvata definitivamente dall’aula del Senato
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in posa per un selfie con un collega dopo il voto finale in Senato sulla riforma della giustizia
Roma - La riforma che introduce la separazione delle carriere della magistratura è stata approvata definitivamente dall'aula del Senato. Il disegno di legge costituzionale ha avuto 112 voti favorevoli, 59 contrari (Pd, M5S e Avs) e 9 astensioni. Il voto è il quarto e ultimo passaggio parlamentare, come previsto dalla Costituzione. Prima del voto, il presidente La Russa ha disposto l'accertamento del numero legale dei presenti in Aula.
"Ringrazio il Parlamento, tutti i colleghi dell'opposizione a cominciare da loro. Questa è la regola della democrazia. La maggioranza è stata ottima. Era una risoluzione nel programma di governo". Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio ha commentato l'approvazione definitiva della separazione delle carriere della magistratura, uscendo dall'aula del Senato.
"Con il voto sulla separazione delle carriere dei magistrati è stata certificata tutta l'arroganza politica e la protervia di una maggioranza illiberale – ha commentato il senatore del Pd, Andrea Giorgis – Questa riforma è sconclusionata, ha effetti contraddittori e pericolosi per l'autonomia e l'indipendenza della magistratura e, quindi, per la garanzia dei diritti dei cittadini".












