Roma, 30 ott. (askanews) – “La giustizia è lacrime e sangue dei cittadini e questo non può essere strumentalizzato per cui è bene che la magistratura, come io auspico, esponga tutte le sue ragioni tecniche, razionali che possono militare contro questa riforma, ma che per l’amor del cielo non si aggreghi, come effettivamente ha già detto e ammesso e ringrazio il presidente Parodi, alle forze politiche per farne un specie di referendum pro o contro il governo. Questo sarebbe catastrofico per la politica, ma soprattutto per la stessa magistratura”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, parlando dopo il sì definitivo del Senato alla riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere.

“Credo che tra marzo e aprile arriveremo al referendum”, ha poi detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenendo a SkyTg24 dopo l’approvazione definitiva della riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere in magistratura da parte dell’aula del Senato.

“Noi chiederemo subito come maggioranza il referendum, perché sappiamo che una materia così delicata va sottoposta al giudizio popolare al quale noi ovviamente obbediremo – ha aggiunto – . E questo dimostra che non è né un attentato alla costituzione né tanto meno come dicono alcuni un attentato alla democrazia”.