Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Con la chiusura del lungo procedimento parlamentare per la revisione costituzionale, ora partirà tutta la macchina burocratica che porterà alla consultazione popolare nella primavera del 2026. Ecco che cosa accadrà nei prossimi mesi sulla separazione delle carriere
Referendum confermativo: due parole che si sentiranno pronunciare molto spesso da qui ai prossimi sei-sette mesi. Con il voto odierno sulla riforma della giustizia da parte del Senato - che ha completato in maniera definitiva tutto il lungo iter procedurale delle Camere sulle modifiche costituzionali - adesso toccherà infatti ai cittadini esprimersi sul provvedimento riguardante la separazione delle carriere dei magistrati.
Il Parlamento ha del resto seguito pedissequamente tutti i requisiti richiesti dall'articolo 138 della Costituzione italiana, secondo il quale i disegni di legge costituzionale richiedono maggioranze più ampie di quelle necessarie per l'approvazione delle leggi ordinarie, ovvero due deliberazioni da parte di ciascuna Camera ad intervallo non minore di tre mesi e con una maggioranza qualificata nella seconda. Non essendo stato tuttavia raggiunto il voto favorevole dei due terzi dei membri di ogni ramo del Parlamento, ma "solo" la maggioranza assoluta dei componenti, adesso si potrà richiedere per l'appunto il referendum confermativo. Ma come funziona esattamente questa consultazione popolare?







