Attenzione ma non apprensione. Certo è che l’aumento c’è stato, rispetto agli ultimi anni. La malattia bocca-mani-piedi, causata dal Coxsackie virus A-16, è endemica, presente tutto l'anno, ma quest'anno qualcosa è cambiato. I numeri parlano chiaro e l'andamento ciclico che vede un picco ogni tre o quattro anni, stavolta, nel Barese, sembra essersi manifestato con particolare vigore. “In una settimana ho visto più di una decina di casi. Di solito ne vedo uno a settimana, massimo due”, spiega il pediatra barese Ciccio Marinelli.
“Abbiamo una chat che coinvolge tutti i pediatri di Bari e Bat – aggiunge - Mi sono confrontato con i colleghi e tutti mi hanno confermato: stanno vedendo molti più casi del solito. Dopo aver lanciato un alert, le conferme sono arrivate a cascata. Ci sono casi nelle classi, nelle scuole, ovunque”. Quest'anno la malattia sembra avere una capacità di contagio particolarmente aggressiva, con trasmissione per via aerea e un'alta capacità invasiva. “Si attacca in pochissimo tempo”, precisa il pediatra. E non colpisce solo i bambini: “Ho avuto un caso di genitori entrambi colpiti, con un inizio di artrite”.
La malattia si manifesta con vescicole simili a quelle della varicella, ma in forma meno grave. “Nella stragrande maggioranza dei casi compaiono vescicole su mani e piedi, una sorta di simil-varicella”, spiega Marinelli. Il problema è che appartiene a una famiglia di enterovirus, il che significa che si può contrarre più volte durante la vita. Non esiste una protezione definitiva. E proprio per questo serve attenzione. “Alla prima vescicola, subito isolamento. Se non facciamo tutti attenzione in questo periodo, quella vescicola è sospetta. Bisogna fermare subito il contagio, evitare contatti con altri bambini”.







