Icasi di morbillo sono come il canarino nella miniera: un segnale di pericolo. E il morbillo sta aumentando dappertutto, in Italia come negli Usa. “Brutto segnale”, dicono gli esperti. Perché, spiegano, “quando le infezioni da morbillo, che è la malattia più contagiosa in assoluto, cominciano a moltiplicarsi, significa che si sta aprendo la strada al ritorno di altre malattie infettive” che credevamo superate. Quali? Pertosse, meningite, poliomielite, ma anche rotavirus, tetano, virus respiratorio sinciziale, rosolia, epatite B e difterite. Uno scenario che secondo gli addetti ai lavori pare sempre più credibile. Alla base di questa realtà che suona come un allarme, sta una scarsa fiducia nei vaccini. In sostanza la gente si protegge meno e, senza accorgersene, apre la porta a malattie infettive che consideravamo cosa del passato.
Il morbillo
A spiegare di cosa stiamo parlando è Massimo Ciccozzi, professore di Epidemiologia e Statistica medica dell'Università Campus Bio-Medico di Roma. Che fa una premessa: “I canarini gialli venivano utilizzati nelle miniere di carbone, specialmente tra il XIX e il XX secolo, come rilevatori di gas tossici, in particolare il monossido di carbonio. A causa del loro metabolismo rapido, gli uccelli percepivano i gas prima degli esseri umani, segnalando il pericolo con il loro malessere o morte. Tra le malattie infettive il morbillo è il canarino giallo, la più contagiosa che esiste sulla terra con un RT di 18. Prima che fosse disponibile un vaccino, era responsabile di circa 2,6 milioni di decessi all'anno. In Italia, il 2024 e l'inizio del 2025 hanno visto una significativa recrudescenza del morbillo, con oltre 1.000 casi registrati nel 2024 contro i 44 del 2023”.






