Content creators, arriva la qualifica d'impresa creativa e culturale. Ruote Libere: «La base? Rete digitale e sociale»

mercoledì 29 ottobre 2025, 21:01

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di Redazione web

Dal 30 settembre 2025, nel panorama imprenditoriale italiano muovono finalmente i primi passi le imprese culturali e creative (Icc), grazie all'attivazione della nuova sezione speciale del Registro delle Imprese camerale istituita dalla Legge 206/2023. Le nuova qualifica può essere richiesta da società, associazioni, fondazioni, enti del Terzo settore, imprese sociali, start-up innovative e anche da lavoratori autonomi, che esercitino (in via esclusiva o prevalente) attività culturali e creative in forma di impresa. Le attività elencate nel Dm 402/2024 toccano una o più fasi della filiera culturale e creativa (dall’ideazione e creazione di beni, attività o prodotti culturali fino a produzione, sviluppo, diffusione e promozione, ricerca e valorizzazione). Sono 14 settori di riferimento, che comprendono le arti visive e la musica, il design e la moda, l’editoria e la fotografia, il patrimonio culturale e lo spettacolo dal vivo, fino a videogiochi e software.