Si chiama L’alfabetizzazione digitale si è fatta impresa! - L’economia dei Digital Content Creator ed è il rapporto stilato da Infocamere con l’università di Padova, presentato all’ultima edizione del festival DIGITALMeet. Una mole di lavoro incredibile da cui emerge come il termine “Digital Content Creator” abbia superato da tempo l’idea del singolo youtuber o tiktoker. Parliamo di imprese a tutti gli effetti, individuate attraverso oggetto sociale e descrizione delle attività, dove compaiono riferimenti espliciti alla creazione di contenuti, alla produzione audiovisiva, alla gestione di canali digitali e ai modelli di monetizzazione.

Si tratta di aziende che progettano contenuti, costruiscono community, gestiscono strategie digitali e operano a cavallo tra creatività, tecnologia e marketing. La distinzione tra imprese core - interamente centrate sulla content creation - e imprese ibride - attive in settori tradizionali ma basate anche su contenuti digitali - rivela quanto la produzione mediale sia diventata trasversale e strategica.

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Un ecosistema giovane che cresce ovunque

Il numero delle imprese Digital Content Creator è passato da meno di 9 mila a oltre 25 mila tra il 2015 e il 2024, con una crescita del 185%. Le realtà core hanno registrato un incremento superiore al 200%, segno che la content creation è ormai un settore industriale maturo, mentre le ibride crescono del 155%. La diffusione sul territorio è sorprendentemente uniforme: Nord Ovest, Centro e Sud mostrano proporzioni simili, segnale che l’alfabetizzazione digitale e le opportunità legate ai contenuti raggiungono l’intero paese. Accanto ai poli evidenti come Milano emergono distretti creativi in regioni turistiche e culturali, dove i contenuti digitali diventano strumenti di racconto e valorizzazione.