Producono contenuti, intrattengono milioni di persone e attirano più investimenti pubblicitari della Tv. Il mondo dei content creator ha numeri tutt’altro che marginali: la cosiddetta «creator economy» in Italia genera 51 mila posti di lavoro, di cui 18mila diretti (riconducibili all’attività sulle principali piattaforme, come Instagram, YouTube e TikTok) e 33mila indiretti, tra agenzie, brand, videomaker e professionisti del marketing.

Un settore in piena crescita, che riflette il mutamento delle abitudini: nel 2024 gli italiani passano in media 5 ore e 39 minuti al giorno online, e il Web ha assorbito 4,2 miliardi di euro in investimenti pubblicitari (il 44% della spesa pubblicitaria complessiva) superando la televisione (3,9 miliardi). Tuttavia, solo un creator su cinque considera la propria attività online come una carriera a lungo termine. Questi i numeri della ricerca presentata dal Consiglio Nazionale dei Giovani con il supporto scientifico dell’istituto di ricerca Eures, che descrive un ecosistema occupazionale fragile, senza tutele e regolamenti chiari.