La creator economy italiana sta vivendo una fase di crescita, con numeri che testimoniano una trasformazione radicale del panorama imprenditoriale digitale. Nel 2025, secondo il rapporto I-Com 2024 per Aicdc-Associazione Italiana Content Digital Creators, il settore ha raggiunto un valore di 4,06 miliardi di euro, posizionando l’Italia al terzo posto in Europa dopo Spagna e Regno Unito, con una densità significativa di 82 creator ogni 100mila abitanti. A livello globale, Goldman Sachs stima che il valore della creator economy raggiungerà i 480 miliardi di dollari entro il 2027, mentre Adobe Future of Creativity rileva che l’ecosistema conta già oltre 300 milioni di content creator.
E il food si sta affermando come uno dei settori più dinamici e redditizi di questa rivoluzione digitale. Come evidenzia Alberto Martinelli, ceo di In-Sane, «il content creator non è più solo una figura influente nel mondo digitale, ma diventa un marchio autonomo e riconosciuto nel settore industriale». Questa evoluzione rappresenta un vero cambio di paradigma: non più solo contenuti e followers, ma vere e proprie imprese che nascono dal personal branding costruito online, supportate dall’integrazione di tecnologie innovative.






