Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
I dati ribaltano le attese. Successo europeista
Wilders sorride, Timmermans lascia. Le elezioni olandesi consegnano la vittoria ai liberal-progressisti di D66, che secondo gli exit poll si assicurano 27 seggi. Due in più dell'ultradestra di Geert Wilders, atteso vincitore visto che 24 mesi fa aveva sbancato, fermo invece a 25 seggi. A seguire i liberali di centrodestra del Vvd, guidato da Dilan Yesilgoz, di origini turche, delfina di Mark Rutte. Conquistano 23 seggi. Solo quarto, con 20 seggi, l'ormai ex leader di GroenLinks-PvdA Franz Timmermans, che ha annunciato le dimissioni dalla guida del partito: "Non ho convinto abbastanza olandesi". In coda i cristiano-democratici (Cda) con 19 seggi.
Come da tradizione sarà necessario formare un'alleanza ampia per garantire maggioranza stabile e governabilità. Sconfessata la strategia di Wilders, che aveva causato le elezioni anticipate con le dimissioni, inchiodato solo sulla retorica anti-immigrazione e nulla più, nonostante le proteste a Den Bosch. Con il Pvv secondo, i giochi per un possibile governo con tutti gli altri partiti si sono ufficialmente aperti.










