Le luci misteriose e, più in generale, i fenomeni anomali del cielo, come gli Unidentified Aerial Phenomena (Uap, fenomeni aerei non identificati) segnalati negli anni '40 e '50 potrebbero essere collegati ai test nucleari. A suggerirlo è uno studio, guidato dalla Vanderbilt University, negli Stati Uniti, e dall'Università di Stoccolma, in Svezia, che fornisce un'ulteriore prova empirica alla validità di alcuni fenomeni Uap e alla loro potenziale connessione con l'attività delle armi nucleari. I dettagli sono stati pubblicati su Scientific Reports.La storia delle luci misterioseTra il 1949 e il 1958, il Mount Palomar Observatory in California condusse il suo primo Palomar Observatory Sky Survey (Poss-I), un progetto nato con lo scopo di fotografare e mappare l'intero cielo settentrionale. Dalle osservazioni del cielo, tuttavia, gli esperti si resero conto della presenza di alcune luci misteriose, o meglio che alcuni puntini luminosi presenti in un'osservazione non apparivano in quella successiva. Questi puntini, chiamati in gergo tecnico eventi astronomici transienti, sono stati poi attribuiti a difetti nelle lastre fotografiche in vetro su cui venivano registrate all'epoca le immagini astronomiche.Alla ricerca della loro origineUn articolo del 2021 dello stesso team di ricerca aveva già evidenziato come i difetti delle lastre non potessero da soli spiegare alcune delle luci misteriose del progetto Poss-I, sollevando al contempo lo scetticismo di altri esperti su questa interpretazione. Nel nuovo studio, quindi, i ricercatori si sono concentrati su alcune luci misteriose con lo scopo di capire se potessero essere collegate a fenomeni antropogenici o atmosferici, e in particolare ai test nucleari condotti verso la metà del XX secolo. Hanno, quindi, creato un set di dati relativi a periodo totale di 2.718 giorni, annotando i giorni in cui comparivano gli eventi transienti e incrociando poi queste informazioni con le date di tutti i test nucleari noti negli Stati Uniti, nell'Unione Sovietica e nel Regno Unito, insieme alle testimonianze di Uap registrate nel database Ufocat.Il giorno dopo i test nucleariDai risultati, i ricercatori hanno mostrato come gli eventi transienti siano apparsi nel cielo con una frequenza maggiore del 45% all'interno di una precisa finestra temporale per un test nucleare, ovvero un giorno prima e uno dopo il test. Nel dettaglio, il giorno successivo a un test nucleare è stato registrato il collegamento più significativo: una probabilità più elevata del 68% che un fenomeno transiente apparisse nei dati Poss-I. Anche per quanto riguarda gli avvistamenti di Uap, i ricercatori hanno notato un leggero aumento durante le finestre temporali dei test nucleari. Sebbene questi dati siano preliminari e necessitino di ulteriori indagini per essere confermati, suggeriscono che almeno alcuni dei fenomeni transienti e degli avvistamenti di Uap siano reali. “I risultati suggeriscono associazioni non casuali tra il verificarsi di fenomeni transienti e sia i test nucleari sia le segnalazioni di Uap", si legge nello studio. “Questi risultati potrebbero contribuire a chiarire la natura dei fenomeni transitori Poss-I e a rafforzare il supporto empirico al fenomeno Uap”.
Un enigma di luci misteriose nel cielo che risale a settant'anni fa potrebbe essere stato risolto (e c'entra il nucleare)
Un nuovo studio affronta la questione dei dati raccolti dal Palomar Observatory Sky Survey (Poss-I) del Mount Palomar Observatory in California tra il 1949 e il 1958






