Un algoritmo anti-rumore che pulisce i dati da interferenze di fondo è riuscito a tracciare nuovi confini per il fenomeno più misterioso della fisica, quello che coinvolge il famoso neutrino di Majorana: secondo i risultati dell'esperimento internazionale 'Cuore' condotto in Italia, nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, questo evento potrebbe verificarsi non più di una volta ogni 35 milioni di miliardi di miliardi di anni.
Come riportato sulla rivista Science, il fenomeno finora mai osservato aiuterebbe a risolvere molte questioni aperte della fisica, a partire dal perché l'universo è fatto di materia anziché di antimateria.
Il rarissimo processo del quale si cercano tracce è il 'doppio decadimento beta senza emissione di neutrini': mentre in un normale decadimento beta c'è un neutrone che si trasforma in un protone emettendo un elettrone e un antineutrino, in quest'altro caso ci sono due neutroni che si trasformano in protoni, ma emettendo soltanto elettroni nel processo.
"La prima osservazione del doppio decadimento beta senza neutrini sarebbe una scoperta monumentale - afferma Carlo Bucci dell'Infn, responsabile internazionale della collaborazione Cuore che coinvolge oltre 20 istituzioni - perché dimostrerebbe che i neutrini possono essere le proprie antiparticelle, come ipotizzato da Ettore Majorana.







