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Ultimo aggiornamento: 16:18

Le notizie sugli oggetti volanti non identificati – meglio conosciuti un tempo come Ufo adesso come Uap – se prima erano merce rara, adesso si susseguono con una cadenza inedita e con articoli documentati con fonti governative e pubblicati su prestigiose nazionali e internazionali.

Anche i dibattiti hanno trovato spazio nelle aule parlamentari e nelle università di diversi paesi, con tesi ad hoc, coinvolgendo personalità e team di ricercatori di fama mondiale. Tra gli strumenti di rilievo che hanno contribuito allo sdoganamento delle ricerche sugli Ufo è sicuramente il ruolo svolto dalle università. Molti accademici hanno contribuito nello studio di queste fenomenologie ormai accettate come reali, senza pregiudizio, componendo un quadro composito davvero impressionante.

Negli Stati Uniti assistiamo ad audizioni come al Congresso, dove c’è un confronto serrato sugli Uap. In queste nuove sessioni si sono inseriti i whistleblowers, cioè testimoni di fatti vincolati da segreto, che hanno confermato episodi al limite della comprensione e leggi della fisica conosciuta, o il recupero stesso di oggetti precipitati. Anche deputati e senatori di entrambi gli schieramenti hanno presentato documenti inediti secretati, presentando a sorpresa il video di un ufo colpito da un missile nel tentativo di abbatterlo senza minimamente danneggiarlo, video postato sul web che ha fatto il giro del mondo. Per non parlare della comparsa delle luci non identificate o misteriosi droni che hanno paralizzato la penisola scandinava e altri territori della Nato compresi gli Usa, a Langley, Quartier Generale della Intelligence; o bloccato per oltre un mese una pista dell’aeroporto di New York.