L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha chiesto un cessate il fuoco in Sudan a seguito delle notizie relative all'uccisione di oltre 460 persone uccise in un ospedale a El-Fasher. L'Oms «è sconvolta e profondamente scioccata dalle notizie della tragica uccisione di oltre 460 pazienti e accompagnatori nell'ospedale saudita di El-Fasher, in Sudan, a seguito di recenti attacchi e sequestri di operatori sanitari», ha scritto l'organizzazione sul suo account X.

Il Sudan dei morti dimenticati

BERNARD-HENRI LEVY

Oltre 33mila persone sono fuggite dalla città di El Fasher da quando il gruppo paramilitare delle Rapid Support Forces ha conquistato la città domenica scorsa. El Fasher era l’ultima grande roccaforte sudanese in Darfur, secondo l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.«Si stima che 33.485 persone siano state sfollate tra il 26 e il 28 ottobre 2025. Queste cifre sono preliminari e potrebbero variare a causa della persistente insicurezza e della rapida evoluzione della situazione degli sfollati» secondo l’ultimo rapporto Displacement Tracking Matrix dell’Oim pubblicato nelle ultime ore. La maggior parte degli sfollati ha raggiunto le aree rurali di Al Fasher, la capitale del Darfur settentrionale, mentre altri hanno raggiunto le città di Tawila, Melit e Kebkabiya, sempre nel Darfur settentrionale.