Il gioco del destino mette la palla al centro e vuole che la presentazione del nuovo spot di Amaro Montenegro coincida con la giornata più lunga per i destini di Luciano Spalletti (e dei tifosi juventini). Altrettanto ovvio che l’ex ct juventino non si sbottoni sulle domande (inevitabili) sul futuribile destino bianconero. Nemmeno quando provi a stuzzicarlo sul cibo: Carbonara o ravioli del plin, Roma o Torino? Si torna quindi (a palla) sul tema originale: lo spot – a colori, nessun bianco e nero nemmeno lì - è la pace fatta tra Spalletti e Totti: fuori dal campo, al bar e davanti a un bicchiere di amaro (divisi anche lì dal celebre claim: liscio per uno, con ghiaccio per l’altro). Totti ha le idee chiare sul piatto della pace (dato che il calice è già preso): “Gnocchi”. Che pare siano pure il suo piatto preferito. Spalletti ribatte, «io lo berrei dopo un dolce, la crostata di mele».
Alla fine si brinda (per ora solo alla pace fatta) e si guarda il cortometraggio nelle sale dell’Anteo Museo del Cinema: stile western, nella pellicola i due si fissano per affrontarsi ma poi vince il buonsenso, “parliamo”. Ed eccolo al bar. «Il duello in realtà c'è stato anni fa, un duello diverso, per me più brutto» chiosa oggi Totti, a pace fatta.Quella milanese è una tappa di ricordi, di cene condivise «tantissime quando si vinceva – dice ancora il calciatore - ma ancor più quando si perdeva, lì analizzavamo gli errori in modo da non ripeterli». Lo spot potrebbe avere un seguito, dato che sia Totti che Spalletti hanno ammesso di essersi divertiti a lavorare insieme.«Secondo te Spalletti resta a Milano?» chiede poi il conduttore all'ex capitano giallorosso, che replica serissimo: «Oggi sì». «Ma lo vedresti il mister a 100 km da qui?» «Sì».












