MILANO – Luciano Spalletti ha tutti gli occhi addosso. Il giorno della pace (definitiva?) con Francesco Totti si è trasformato nel suo primo appuntamento pubblico da promesso sposo della Juventus. A Milano, al Palazzo del Cinema che guarda Corso Como — durante la presentazione della campagna di comunicazione dell’amaro Montenegro, di cui è protagonista con l’ex capitano della Roma — Lucio si presenta al rendez-vous con il suo destino elegantissimo, in completo blu e camicia bianca. È accompagnato dalla moglie Tamara e dal figlio Samuele, che di mestiere fa l’avvocato: è lui che cura i contratti del papà, ma a precisa domanda sorride e gira l’angolo.
Spalletti, sì alla Juventus: guadagnerà 3 milioni. Domani a Torino
di Domenico Marchese
28 Ottobre 2025
Spalletti si gode la scena accanto al suo antico amico-nemico, tornato finalmente solo amico. Quando arriva dai cronisti che gli chiedono del futuro in bianconero risponde schivo: «Il mio sentimento va a Tudor, un grande uomo, di cuore e sostanza, con grandi valori. Io so cosa si prova in questi momenti». Vorrebbe evitare di rispondere dei contatti con il club, dell’accordo: «È chiaro che la Juventus è un grande club, con una grande storia. Tutti l’allenerebbero volentieri, potrebbe essere la fortuna di qualsiasi allenatore». Avvicinato da Repubblica, dopo la proiezione dello spot, Lucio torna sul suo rapporto con Totti: «Sentivamo l’esigenza di riavvicinarci».












