Cresce il pessimismo e la cautela e le famiglie italiane che riescono a risparmiare, pur volendolo, scendono ai minimi dal 2018 a causa delle spese che pesano sul reddito disponibile.

La fotografia della tradizionale ricerca Acri-Ipsos in occasione della giornata del risparmio restituisce un quadro più fosco rispetto al 2024 che era improntato a un cauto ottimismo.

Una nube nera su quello che, da sempre, è considerato un punto di forza del nostro paese, tutelato anche dalla Costituzione e come dimostrato dal messaggio all'evento del presidente della Repubblica Mattarella e da ogni relatore e partecipante, dal governatore di Banca d'Italia Fabio Panetta e dal presidente Abi Patuelli.

Certo si tratta di un'indagine e non di dati consolidati ma preoccupa, rileva l'indagine, "la crescita dell'ansia da mancanza di risparmio, anche perché la capacità effettiva di accantonare si riduce". E per i prossimi 12 mesi si attende una ulteriore compressione della capacità di risparmio. E malgrado gli sforzi del comparto finanziario e dello stesso governo (sia in maniera indiretta sia tramite le emissioni di Btp Valore) molte risorse delle famiglie restano parcheggiate sui conti correnti e rifuggono da investimenti più sofisticati.