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Ultimo aggiornamento: 7:10
È quasi Halloween, ma il vampiro che cerca di succhiare il sangue agli italiani non è transilvano, bensì statunitense. Trump ha promesso di imporre dazi del 92% sulla pasta italiana e ha fatto pressioni su Meloni e su altri leader europei affinché acquistassero il costoso e inquinante gas naturale liquefatto (Gnl) americano. Non gli importa se le nostre aziende e le nostre famiglie sono in ginocchio: lui si diverte. Le alleanze storiche non contano nulla.
Come americana e italiana, osservo con profonda angoscia la crisi che sta lacerando il mio Paese, in questo caso gli Stati Uniti. Vedo una democrazia sotto forte pressione e un’agenda politica, quella del regime di Trump, che mira apertamente a smantellare i progressi climatici in nome di un presunto “dominio energetico”. Ed è proprio questo il punto: l’Italia, e Meloni, non dovrebbero cedere a questa tentazione. Acquistare Gnl dagli Stati Uniti, soprattutto su larga scala e a lungo termine, è un errore strategico, economico, climatico e morale.
Dovremmo smettere di essere i cagnolini di Trump e optare per un’indipendenza e una stabilità a lungo termine.






