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Ultimo aggiornamento: 8:02
di Enza Plotino
Meloni dice: “Bene. Ma voglio vedere i dettagli”. Ma le carte sono “belle che viste”! Sono davanti ai suoi occhi ottenebrati dalla sudditanza imbarazzante all’imperatore americano. Non mi interesso di economia. Non mi ci arrischio, visto che non so nemmeno “fare di conto”. Ma l’accordo capestro (per noi e per gli americani) lo capisco bene perché non è solo un negoziato economico, ma un “impegno” politico di Trump a piegare e affamare l’Europa brutta e cattiva.
Non è un accordo, infatti. E’ una capitolazione di von der Leyen e dei governi di destra (acquiescenti) al cappio al collo che Trump ha messo alle imprese e a tutti i cittadini europei. Per non “disturbare” il manovratore americano, la destra europea, capitanata dalla Commissione, ha accolto e favorito dazi al 20% (15% + 5%) che metteranno in ginocchio il mondo delle imprese europee, oltre ad aver garantito che non si tasseranno le big tech americane (poteva fare molto male a Trump), che si comprerà l’energia americana (a carissimo prezzo), che si compreranno solo armi americane.






