Il premier israeliano Netanyahu ha ordinato all'esercito di effettuare 'raid massicci' sulla Striscia accusando Hamas di violazione delle intese.

In particolare, secondo l'Idf, ieri pomeriggio Hamas ha ucciso un soldato israeliano nell'area di Rafah. E secondo fonti ospedaliere locali, sono 65 le persone morte negli attacchi israeliani sul territorio palestinese. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che "nulla" metterà a repentaglio il cessate il fuoco a Gaza, ma ha aggiunto che Israele "deve reagire" se i suoi soldati vengono uccisi.

La giornata di ieri:

Il sottile filo che teneva in piedi il cessate il fuoco a Gaza dal 10 ottobre forse si è spezzato.

Benyamin Netanyahu, sull'onda dell'indignazione per la consegna da parte di Hamas dei resti di un ostaggio già rimpatriato due anni fa, ha ordinato "massicci attacchi immediati" sulla Striscia. E poco dopo i caccia dell'Iaf hanno ricominciato ad attaccare. A Rafah, dove poche ore prima si erano già registrati scontri tra i miliziani e i soldati dell'Idf. Ma anche a Gaza City, con tre raid che, secondo fonti palestinesi, avrebbero colpito un'area vicino al più grande ospedale del nord della Striscia, causando almeno due morti.