Almeno 21 palestinesi sono stati uccisi negli attacchi dell’esercito israeliano (Idf) nella Striscia di Gaza dall’alba di oggi: lo hanno reso noto fonti mediche citate da Al Jazeera. Il bilancio include quattro civili uccisi mentre aspettavano gli aiuti umanitari.

L’esercito israeliano ha intercettato un missile lanciato dallo Yemen “in seguito ad allarmi attivati ;;poco tempo fa in diverse zone del Paese”. Lo ha comunicato l’aeronautica militare in un post su X.

Decine di migliaia di manifestanti hanno sfilato per le strade di Tel Aviv convergendo su piazza degli ostaggi per chiedere al governo un accordo immediato per il rilascio degli ostaggi in mano ad Hamas e la fine della guerra nella Striscia di Gaza. Lo riporta Haaretz.

La marcia chiude una giornata di mobilitazione in tutto il paese, indetta dal Forum delle famiglie degli ostaggi. Yael Adar, madre di Tamir Adar, il cui corpo è ancora nelle mani di Hamas, ha dichiarato: “Stiamo gridando al Primo Ministro: ascolti la nazione! La nazione chiede un accordo globale!”

Ci sarà una delegazione portoghese a bordo della Global Sumud Flotilla, che si appresta a salpare e raggiungere nei prossimi giorni Gaza nel tentativo di portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese e spezzare così l’assedio cui è sottoposta dalle Forze armate israeliane. I membri portoghesi dell’equipaggio saranno Mariana Mortágua, deputata al Parlamento portoghese per il Blocco di sinistra, l’attrice e fotomodella Sofia Aparício e l’attivista Miguel Duarte, da anni impegnato nel salvataggio di migranti nel Mediterraneo (faceva parte dell’equipaggio della nave Iuventa che, per un certo tempo, fu oggetto delle indagini della Procura di Trapani per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina). Mariana Mortágua ha dichiarato di essere stata invitata in virtù di una “relazione storica” tra il suo partito e l’organizzazione e di aver accettato l’invito perché ritiene che la protezione diplomatica di cui gode in quanto parlamentare sia utile a proteggere questa missione e che per questo motivo la delegazione portoghese dovrebbe riunire “il maggior numero possibile di titolari di cariche pubbliche e di personaggi pubblici”. Tuttavia, ha ribadito, “il viaggio riguarda Gaza” e non i personaggi che vi prendono parte