Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha ordinato di agire "con forza" contro gli "obiettivi terroristici" nella Striscia di Gaza, accusando Hamas di violare il cessate il fuoco. "Dopo la violazione del cessate il fuoco da parte di Hamas, il premier Netanyahu ha tenuto consultazioni con il ministro della Difesa e i vertici militari e ha ordinato di agire con forza contro gli obiettivi terroristici nella Striscia di Gaza", riferisce l'ufficio del primo ministro.
Hamas nega e riferisce di non essere al corrente di scontri a Rafah, dove l'Idf ha compiuto raid aerei. "Riaffermiamo il nostro pieno impegno a implementare tutto ciò che è stato concordato, primo fra tutti il cessate il fuoco in tutte le aree della Striscia di Gaza", hanno dichiarato le Brigate Ezzedine Al-Qassam in una nota.
"Non siamo a conoscenza di incidenti o scontri in corso nell'area di Rafah, poiché si tratta di zone rosse sotto il controllo dell'occupazione, e i contatti con i nostri gruppi rimasti lì sono stati interrotti dalla ripresa della guerra nel marzo di quest'anno".
L'agenzia di protezione civile di Gaza ha dichiarato che una serie di attacchi aerei israeliani ha ucciso almeno 11 persone in tutto il territorio. Mahmud Bassal, portavoce dell'agenzia che opera come servizio di soccorso sotto l'autorità di Hamas, ha affermato che sei delle vittime sono state uccise quando un attacco israeliano ha preso di mira un "gruppo di civili" nel nord di Gaza.










